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Dhammapada

GAUTAMA IL BUDDHA
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Siamo ciò che
pensiamo ...
Tutto ciò che siamo
è
prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione che nasce da un pensiero torbido
è seguita dalla
sofferenza,
come la ruota del carro segue lo zoccolo del bue.
Ogni parola o azione che nasce
da un pensiero limpido è seguita dalla gioia,
come la tua ombra ti segue, inseparabile.
«Mi ha insultato, mi ha aggredito,
mi ha ingannato, mi ha derubato.»
Abbandonando questi pensieri ti liberi dell'odio.
Solo l'amore
è capace di estinguere l'odio.
Questa è la legge eterna.

Con la stessa felicità
con cui il vento sradica un fragile albero
le tentazioni trascinano chi è alla ricerca del piacere,
chi è avido, pigro e debole. Come la pioggia penetra in una capanna
il cui tetto non è ben impagliato, così le passioni si insinuano
in una mente inconsapevole.
CHI FA DEL MALE
soffre in questo mondo
e nell'altro. Soffre contemplando il male
che ha fatto e ancora di più soffre scendendo nell'oscurità.
CHI FA DEL BENE
gioisce in questo mondo e nell'altro.
Gioisce contemplando il bene che ha fatto
e ancora di più gioisce innalzandosi nella luce.
|
Se abbandoni le passioni, l'odio e le illusioni, coltivi la saggezza e la serenità, non hai desideri né in questo mondo né nell'altro, allora veramente sei partecipe della vita dello spirito. |
LA CONSAPEVOLEZZA

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La consapevolezza conduce alla vita eterna, l'inconsapevolezza alla morte. Chi si è risvegliato alla propria vera natura non muore. L'inconsapevole vive come se fosse già morto. Il saggio, colui che ha compreso, trova la sua gioia nella consapevolezza, trova la sua gioia nel cammino tracciato dai Buddha. |
PERCIÒ MEDITA CON PERSEVERANZA
PER RAGGIUNGERE IL NIRVANA,
LA LIBERTÀ ULTIMA
Perciò
svegliati, osservati,
agisci con purezza e con attenzione
conformemente alla legge eterna
e la tua gloria crescerà.
Con la
consapevolezza,
con la padronanza di sé,
il saggio si costruisce un'isola
che nessun diluvio può sommergere.
L'inconsapevole agisce distrattamente.
Il saggio invece custodisce la consapevolezza
come il suo tesoro più prezioso.
|
Perciò non lasciarti andare all'inerzia e non lasciarti trascinare dai desideri. Concentra la tua energia nella meditazione e scopri la felicità più grande. il saggio contempla l'umanità sofferente come chi dalla vetta di una montagna guarda verso gli abitanti della pianura. |
Attento fra i
distratti,
desto fra i dormienti,
il saggio si stacca dalla massa
come un veloce cavallo da corsa.
Grazie alla
consapevolezza
Indra è divenuto signore degli dei.
Sempre preziosa è la consapevolezza,
sempre rovinosa l'inconsapevolezza.

L A M E N T E
La padronanza
della propria mente, ribelle,
capricciosa e vagabonda, è la via verso la felicità.
Il saggio
osserva continuamente i propri pensieri,
che sono sottili, elusivi ed erranti.
Questa è la via verso la felicità.
Come può una
mente agitata comprendere la legge eterna?
Se la serenità della mente è turbata, la saggezza non può manifestarsi.
Fai della tua
mente una fortezza e combatti le tentazioni
con l'arma della saggezza.
Nessuno,
neppure il tuo peggior nemico
può nuocerti quanto una mente indisciplinata.
Ma una mente
disciplinata
è un'alleata preziosa.
F I O R I

Chi è in
grado di andare al di là di questo mondo
e del mondo della morte con tutti i suoi dei?
Tu stesso lo
sei,
scegliendo il cammino luminoso del dharma
con la stessa cura con cui un giardiniere
sceglie i fiori più belli.
Il saggio si
muove nel mondo come un'ape,
che raccoglie il nettare dei fiori
lasciandone intatti la bellezza e il profumo.
Anziché
badare agli errori altrui osserva i tuoi,
esamina ciò che hai commesso
e ciò che hai omesso di fare.
Le parole
sincere di chi vive la propria verità
sono come fiori colorati e profumati.
Il profumo
della virtù
si propaga in ogni direzione,
raggiunge ogni angolo del mondo.
IL PROFUMO DEL LEGNO DI SANDALO
O DEL GELSOMINO
NON VA LONTANO ...

|
MA IL PROFUMO DELLA VIRTÙ SI INNALZA FINO AGLI DEI |
Le tentazioni
non sviano
chi vive nella virtù e nella consapevolezza,
chi ha trovato la libertà nella saggezza.
Il loto
profumato che rallegra il cuore
cresce nel fango sul ciglio della strada.
Così fra i
ciechi mortali
il discepolo del Buddha
splende per la sua saggezza.
L'INCONSAPEVOLE
Lunga è la notte per
l'insonne,
lungo è il cammino per il viaggiatore stanco,
lungo il vagare attraverso molte vite per l'inconsapevole
che non ha ancora trovato
la via del dharma.
L'INCONSAPEVOLE CHE SI CREDE SAGGIO È UNO SCIOCCO INCURABILE
L'inconsapevole è il
peggior nemico di se stesso:
le sue azioni cieche producono frutti amari.
L'inconsapevole può
trascorre tutta la vita
in compagnia di un Buddha
senza cogliere il sapore del dharma.
Ma nessuna pratica
ascetica
vale un sedicesimo
di un attimo di comprensione del dharma.
DUE SONO LE VIE:
| UNA VA VERSO L'ACQUISIRE NEL MONDO L'ALTRA VERSO LA LIBERAZIONE |
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PERCIÒ IL DISCEPOLO DEL BUDDHA NON CERCA GLI ONORI MA SOLO LA SAGGEZZA |
IL SAGGIO
Se ti imbatti in un
saggio che ti mostra i tuoi errori
e ti segnala i pericoli del cammino, seguilo come seguiresti
chi possiede la mappa di un tesoro.
Non frequentare
cattive compagnie.
Cerca l'amicizia di coloro che amano la verità.
Bevi alla sorgente del dharma e vivi nella serenità e nella gioia.
Come una rupe non è
scossa dal vento, egli non è scosso
dall'elogio o dal biasimo degli uomini,
Nell'udire la verità,
il suo cuore diventa come un lago profondo,
limpido e calmo.
Non desidera nulla e
non parla a vuoto.
Qualsiasi cosa gli accada, nella fortuna e nella disgrazia,
va per la sua strada senza attaccarsi a nulla.

Non desidera né figli,
né ricchezze,
né potere,
per sé o per altri.
Non cerca di imporsi
con mezzi sleali.
Pochi sono coloro che
arrivano all'altra sponda.
La maggior parte degli uomini si agita su e giù lungo questa sponda.
Ma coloro che vivono
il dharma arrivano all'altra sponda,
al luogo dove la morte non ha potere!
Il saggio lascia la
via dell'oscurità per quella della luce.
Lascia la propria casa nel mondo per dimorare soltanto in se stesso.
Abbandonando ogni
desiderio
e ogni senso di possesso,
purifica il suo cuore
e conosce la gioia.
Ben radicato nei sette
elementi dell'illuminazione,
libero da ogni attaccamento e appetito,
raggiunge la libertà ultima
e diviene un faro per questo mondo.
L'ILLUMINATO

Ha portato a termine
il suo viaggio.
E' andato al di là della sofferenza.
Ha spezzato ogni vincolo
e vive in piena libertà.
Egli non dimora in
alcun luogo,
ma costantemente spicca il volo
come i cigni che lasciano il proprio lago.
Non accumula nulla
e si nutre di saggezza.
Conosce la libertà ultima.
Segue una rotta
invisibile
come il volo degli uccelli.
Non desidera nulla
e si nutre del vuoto.
Conosce la libertà ultima.
Ha domato la mente e i
sensi,
è libero dall'orgoglio e senza macchia,
è ammirato perfino dagli dei.
Paziente come la
terra,
saldo come una soglia,
trasparente come un lago limpido,
ha trasceso il ciclo della vita e della morte.

La sua mente è
silenziosa,
le sue parole e le sue azioni irradiano pace.
La verità lo ha liberato.
E' al di là di ogni fede,
conosce la realtà increata.
Ha tagliato ogni legame, ha trasceso ogni desiderio,
è andato al di là di ogni tentazione.
Ha raggiunto l'apice dell'umano.
Dovunque egli viva,
nel villaggio o nella foresta,
nella valle o sulla collina,
regna la gioia.
TROVA LA GIOIA ANCHE NELLA PROFONDA
FORESTA,
NON AMATA DAGLI UOMINI, PERCHÉ NON DESIDERA NULLA
MIGLIAIA
Meglio di mille vuote
parole ... e di mille versi vani ...
è un solo verso che porta la pace.
Meglio di cento vuote frasi
è una parola del dharma
che porta la pace.
Meglio vincere te stesso
che vincere mille battaglie
contro mille uomini.
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LA PADRONANZA DI SÉ È LA VITTORIA PIÙ GRANDE |
Né gli dei, né i
demoni,
né il cielo, né l'inferno
possono toglierti una simile vittoria.
Cent'anni di rituali,
migliaia di sacrifici
non valgono l'onorare
anche solo per un attimo
colui che conosce se stesso.

Chi onora e segue il saggio
riceve quattro doni:
vita, bellezza, felicità e forza.
Meglio vivere un
giorno consapevolmente
che cent'anni nell'inconsapevolezza.
Meglio vivere un
giorno virtuoso e saggio
che cent'anni nell'errore e nell'ignoranza.
Meglio vivere un
giorno consapevoli di ciò che non muore.
Meglio vivere un giorno
consapevoli del dharma.
IL MALE
Se trascuri di
coltivare il bene,
il male infesta la tua mente.
Se ti capita di fare
del male, non ripeterlo,
non lasciare che metta radici in te.
Se ti capita di far del bene, ripetilo,
lascia che metta radici in te e ti riempia di gioia.
Anche chi ha fatto del male può gioire
finché le conseguenze del male fatto
non sono maturate.
Chi ha fatto del bene
può soffrire
finché il bene che ha fatto
non dà i suoi frutti.
|
NON PRENDERE ALLA LEGGERA IL MALE CHE FAI - PENSANDO CHE NON TI TOCCHI |
UNA BROCCA
SI RIEMPIE D'ACQUA CHE CADE GOCCIA A GOCCIA
Non prendere alla leggera il bene che fai,
pensando che non ti tocchi.
Una brocca si riempie
d'acqua che cade goccia a goccia.
Come chi ama la vita evita un veleno, così evita il male!
Ma una mano senza
ferite
può maneggiare veleni senza danno.
Così il male non tocca l'innocente.
Il male fatto a un
innocente
è come polvere gettata controvento.
Esso si ritorce contro chi lo fa.
Alcuni rinascono in
questo mondo,
altri all'inferno,
altri ancora in paradiso ...
MA COLORO CHE
SONO SENZA MACCHIA
ENTRANO NEL NIRVANA
In nessun luogo al
mondo,
né in cielo, né in fondo al mare,
né nelle più remote gole montane,
puoi sottrarti alle conseguenze
del male che hai fatto.
In nessun luogo al
mondo,
né in cielo, né in fondo al mare,
né nelle più remote gole montane,
puoi sottrarti al dominio
della morte.

LA
VIOLENZA
Rispecchiandoti negli altri,
non uccidere e non ferire.
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NON FERIRE, CHI COME TE CERCA LA FELICITÀ, SE VUOI ESSERE FELICE |
Non ferire con parole
crudeli.
La parole irate fanno male
e il dolore che provochi
rimbalza verso di te.
Immobile e silenzioso
come un gong spezzato entra nel nirvana,
dove ogni agitazione scompare.
Come un mandriano con
il suo bastone
spinge le vacche al pascolo,
la vecchiaia e la morte
sospingono le creature
verso nuove vite.
Ma l'inconsapevole non
se ne rende conto
e brucia nel fuoco delle sue proprie azioni.
Chi ferisce un
innocente
o infligge una punizione immeritata
incorre in una di queste calamità:
Subisce crudeli
sofferenze,
una grave malattia,
una mutilazione, l'invalidità o la pazzia.
Oppure la sua casa
viene distrutta dal fulmine.
E quando il suo corpo si è dissolto
continua a bruciare all'inferno.
Ma chi vive in
serenità e purezza,
astenendosi dal nuocere ad alcun essere,
anche se indossa vesti eleganti
è un vero bramino,
un vero asceta, un vero bhikshu.
|
Un cavallo ben addestrato non ha bisogno della frusta. Come un cavallo ben addestrato toccato dalla frusta, sii ardente e scattante. Liberati dalla sofferenza con la meditazione, la consapevolezza, la saggezza, la virtù, la fiducia e l'impegno nella ricerca della verità. Come il contadino incanala l'acqua, come il fabbro raddrizza le sue frecce, come il falegname lavora il legno, così il saggio lavora se stesso. |
LA VECCHIAIA
Di che cosa puoi rallegrarti mentre il tuo mondo brucia?
Sei immerso nell'oscurità
e non cerchi la luce?
Guarda questo tuo
corpo: un fantoccio dipinto che sta insieme in qualche modo,
malato - pieno di ferite - agitato da fantasie mutevoli e vacue.
Il corpo invecchia.
Ma la legge eterna non invecchia:
questo è l'insegnamento che i saggi trasmettono ai saggi!
TE STESSO

Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.
Diventa padrone di te
stesso e scopri
il tuo maestro interno.
L'inconsapevole è
spezzato dal male che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.
L'inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono la via della consapevolezza.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina.
Facendo del male, tu
stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene, tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte di ogni purezza e di ogni impurità.
Non trascurare il tuo compito per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.
IL MONDO

Svegliati, sii consapevole.
Segui gioiosamente la via della virtù
in questa vita e oltre.
Non seguire la via
dell'errore.
Segui gioiosamente la via della virtù in questa vita e oltre.
Questo mondo è una
bolla di schiuma, un miraggio.
Coglilo nella sua realtà e renditi invisibile alla morte.
Questo mondo è un
carro regale
dipinto a vivaci colori.
L'inconsapevole vi si perde.
Ma il saggio resta distaccato.
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Quando una persona si risveglia alla consapevolezza, essa illumina il mondo come la luna che emerge da dietro le nubi. Quando una persona lascia l'errore per la virtù, essa illumina il mondo come la luna che emerge da dietro le nubi. Come i cigni si innalzano e volano verso il sole, sorretti da una forza invisibile, così i saggi spiccano il volo da questo mondo, lasciandosi alle spalle il desiderio e l'illusione. |
Un avaro non entrerà
mai nel regno dei cieli.
La generosità non è importante per l'inconsapevole.
MA IL
SAGGIO TROVA LA SUA GIOIA NEL CONDIVIDERE
Meglio del possesso del mondo intero, meglio del paradiso,
meglio del dominio su tutti i mondi
è compiere il primo passo
sulla via del risveglio!
IL RISVEGLIATO

L'invincibile, colui che si è risvegliato,
infinita consapevolezza che non lascia tracce,
da quali parole può essere descritto?
La rete velenosa del
desiderio
non ha più potere su di lui.
Si è ridestato.
É
libero, consapevole,
immerso nella luce e nella pace gioiosa della meditazione.
Anche gli dei lo invidiano.
L'insegnamento di
coloro che si sono risvegliati è:
evita il male - fa il bene,
purifica la tua mente!
Non ferire alcuno con
parole o con atti.
Vivi semplicemente, mangia con moderazione,
coltiva la solitudine, purifica la tua mente.
Questo è l'insegnamento dei Buddha.
IL SAGGIO SA CHE PER OGNI GOCCIA DI PIACERE ESSO PORTA CON SÉ UN BAGNO DI DOLORE
IL
DISCEPOLO DEL BUDDHA TROVA LA SUA GIOIA
SOLO NEL BRUCIARE OGNI DESIDERIO
Spinti dalla paura,
gli uomini cercano rifugio
negli eremi montani e nelle foreste,
presso sacri alberi e templi.
Ma nessuno di questi
luoghi è un rifugio sicuro.
Nessuno di essi ti mette al riparo dalla sofferenza.
|
Prendi rifugio nel Buddha, nella legge eterna, nella comunità dei ricercatori. Comprendi le quattro nobili verità: la sofferenza, l'origine della sofferenza, la cessazione della sofferenza e il nobile ottuplice cammino che porta alla cessazione della sofferenza. |
Questo è un
rifugio sicuro.
Questo è un rifugio che ti mette al riparo
dalla sofferenza.
BENEDETTA È LA NASCITA DEL BUDDHA
benedetto il suo insegnamento,
benedetta la comunità dei ricercatori,
benedetta la loro concordia e determinazione.
E benedetto è chi
onora il Buddha e i suoi discepoli,
chi onora colui che ha trasceso tutti i mali
e attraversato il fiume della sofferenza.
Incalcolabile è il
merito di chi onora
colui che ha trasceso la paura
e raggiunto la liberazione.
LA GIOIA

Vivi nella gioia, vivi nell'amore,
libero dall'odio
anche fra coloro che odiano.
Vivi nella gioia, vivi
nella salute,
libero dalla malattia
anche fra coloro che sono malati.
Vivi nella gioia,
vivi
nella serenità,
libero dall'ansia
anche fra coloro che sono ansiosi.
Vivi nella gioia,
vivi senza possedere nulla,
nutrendoti di gioia
come gli dei risplendenti.
La vittoria si lascia
dietro
una scia di odio, perché il vinto soffre.
Abbandona ogni pensiero di vittoria e sconfitta
e vivi nella pace e nella gioia.

Non c'è fuoco come la passione,
non c'è malattia come l'odio, non c'è dolore
come l'esistere nella separazione, non c'è gioia come la pace.
L'avidità è il massimo
dei mali,
il desiderio è la massima sofferenza.
L'estinzione di ogni desiderio
è la gioia più alta.
La salute è il massimo
bene,
la semplicità è la più grande ricchezza,
la fiducia è la miglior compagna,
il nirvana è la gioia più alta.
Assapora la dolcezza della meditazione
nella solitudine e nella pace.
Bevi il nettare del dharma
e liberati da ogni paura e attaccamento.
Gioioso è guardare il
volto del Buddha,
Beato chi fugge la compagnia degli inconsapevoli.
Lungo e doloroso è
viaggiare
in compagnia degli inconsapevoli,
come viaggiare con un nemico.
Gioioso è trovare nei saggi
la propria famiglia.
Perciò segui il
cammino dei saggi,
dei risvegliati,
dei pazienti,
dei risplendenti,
di coloro che vivono nell'amore e nella virtù,
come la luna segue il cammino delle stelle.
IL PIACERE
Non lasciare che la
ricerca del piacere
ti distragga dalla meditazione
e dal tuo stesso bene.
Va al di là del
piacere e del dispiacere.
Sia cercando il piacere
sia fuggendo il dispiacere
alimenti la sofferenza.
Non attaccarti a
nulla.
La perdita di ciò a cui sei attaccato
è sofferenza.
Chi non nutre attaccamento né avversione
è libero.
Ogni desiderio è fonte di dolore e di paura.
Liberati dal desiderio
e non conoscerai dolore né paura.

OGNI
PIACERE È FONTE DI DOLORE E DI PAURA
Liberati dal piacere
e non conoscerai dolore né paura.
Liberati dall'avidità
e non conoscerai dolore né paura.
Liberati dalle passioni
e non conoscerai dolore né paura.
Con la stessa gioia,
le tue buone azioni ti accolgono
all'ingresso nella tua prossima vita.
L'IRA
Chi non si appropria
di nulla,
chi non è legato ai nomi e alle forme
va al di là della sofferenza. Controlla la rabbia
come un buon auriga
governa il suo carro impazzito.
Vinci l'ira con la
delicatezza,
la cattiveria con la bontà,
l'avarizia con la generosità,
la menzogna con la verità.
Sii sincero,
non lasciarti trascinare dall'ira,
condividi ciò che hai, anche se è poco.
Queste tre chiavi aprono la porta del cielo.

Sii padrone del tuo
corpo, non ferire alcun essere
e raggiungerai l'eterna dimora al di là della sofferenza.
Sii costantemente consapevole, osservati
notte e giorno
cerca soltanto la liberazione
e ogni impurità si dissolverà.
Chi oserà biasimare
l'uomo saggio e virtuoso,
meditativo e immacolato?
Egli splende
come oro puro.
Perfino gli dei lo lodano.
Osserva il
manifestarsi dell'ira
nelle tue parole.
Sii padrone delle tue parole,
abitale con purezza.
Osserva il
manifestarsi dell'ira
nei tuoi pensieri.
Sii padrone dei tuoi pensieri,
abitali con purezza.
Padrone del proprio
corpo,
delle proprie parole,
dei propri pensieri,
il saggio è padrone di sé.
L'IMPURITÀ
Sei ora come una
foglia secca,
i messaggeri della morte ti sono vicini.
Stai per partire per un lungo viaggio
e non hai fatto alcun preparativo.
Fa di te stesso
un'isola,
affrettati, sii saggio.
Dissolvi ogni impurità
e raggiungi il cielo degli eletti.
Dissolvi ogni impurità
e va al di là della nascita e della morte.
Sei consumato dal male che fai come il ferro é corroso dalla propria ruggine;



MA LA
PECCA PIÙ GRANDE È L'IGNORANZA!
0 bhikshu! Liberati di quella macchia
e sarai libero da ogni macchia.
Sradica in te lo
spirito dell'invidia
e vivi in pace giorno e notte.
Nessun fuoco brucia
come la passione,
nessun cappio strangola come l'odio,
nessuna rete è più tenace dell'illusione,
nessun torrente più impetuoso del desiderio.
|
NON C'È ALCUNA VIA NEL CIELO, LA VIA È DENTRO DI TE |
Il Tathagata,
"colui che cammina nel semplice essere-così",
è libero da ogni attaccamento.
IL SEGUACE DEL DHARMA
Se cerchi di
realizzare i tuoi fini con la forza
non sei sulla via del dharma.
Il saggio esamina
attentamente
ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Coltiva la saggezza e
la purezza
e la tua bellezza risplenderà da sé.
Come può essere un
asceta
chi è schiavo dei propri desideri e attaccamenti?
Asceta è chi è pronto
a sradicare in sé ogni impurità
e ad acquietare la mente.
Bhikshu è chi vive
nella purezza e nella consapevolezza,
al di là del merito e dei demerito.
Che puoi ottenere
la beatitudine della liberazione,
irraggiungibile da chi è prigioniero del mondo.
0 bhikshu! Non fermarti
finché non avrai sradicato in te ogni impurità.
IL CAMMINO
Lo stato di coscienza
più alto
è il non-attaccamento.
La condizione umana più alta
è quella
di chi è capace di vedere.

Questo è il cammino
che purifica la visione.
Seguilo,
se vuoi trascendere la morte.
Seguendo questo
cammino
metterai fine alla sofferenza.
Questo è il cammino che insegno
da quando ho estratto da me
la freccia della sofferenza.
Ma lo sforzo è tuo.
I Tathagata possono solo indicare la via. Percorrila,
medita
e liberati dalla schiavitù
del desiderio e della morte.
"Nessun essere è
dotato di un sé".
Comprendendo ciò,
vai al di là della sofferenza.
Questo è il cammino della purezza.
Finché c'è in te
una traccia di desiderio sessuale,
la tua mente resta attaccata alla vita
come un vitellino lattante alla madre.

"Qui avrò la mia
dimora estiva,
qui quella invernale,
qui quella per la stagione delle piogge."
Cosi l'inconsapevole fa progetti,
senza soffermarsi un attimo
sull'imprevedibilità della morte.
Né figli, né genitori, né parenti, possono proteggerti
quando vieni afferrato dalla morte.
Comprendendo ciò, affrettati a sgomberare la via
che conduce alla liberazione.
XXI Versi vari
Non costruire la tua
felicità
sulla sofferenza di un'altra persona
o resterai invischiato nella rete dell'odio.
I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte la loro attenzione
è concentrata sul Buddha.
Giorno e notte la loro
attenzione
è concentrata sul dharma.
Giorno e notte
meditano sul corpo.
I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte trovano la loro gioia
nella compassione.
Siedi in solitudine
Riposa in solitudine
Abita in solitudine
In solitudine diventa padrone di te stesso
e gioisci dell'estinzione dei desideri.
L'ELEFANTE
Sopporterò gli insulti
del mondo
come l'elefante sopporta le frecce in battaglia,
perché il mondo è spesso malevolo.
Se sei pigro e goloso,
se ti crogioli nel sonno
come un porco ben sazio,
continuerai a ripercorrere
il cammino dell'utero
sempre di nuovo.
Sii consapevole,
osserva i tuoi pensieri.
Sollevati dalla palude
come un elefante sprofondato nel fango.

Se incontri un
compagno saggio e virtuoso,
condividi con lui il cammino
nella gioia e nella consapevolezza,
superando ogni ostacolo.
Ma, se non trovi un tale compagno,
piuttosto cammina solo,
come un re che ha rinunciato al proprio regno
o come un elefante nella foresta.
E meglio vivere soli
che in compagnia degli inconsapevoli.
Cammina solo, puro e senza desideri,
come un elefante nella foresta.
Felicità è vivere virtuosamente fino a tarda età,
felicità è una fede salda,
felicità è la conquista della saggezza,
felicità è evitare il male.
LA
BRAMOSIA
Perché, come un albero tagliato
ricresce sempre di nuovo
se la sua radice è intatta,
così la sofferenza
si riproduce sempre di nuovo
se la radice del desiderio
non è stata estirpata.
Il legame più forte
non è una catena di ferro,
né una morsa di legno, né una fune,
ma l'attaccamento a un gioiello,
ai figli, a una donna.
Se sei schiavo delle passioni
resti prigioniero della corrente del desiderio
come un ragno della tela
che lui stesso ha tessuto.
Il saggio arresta la corrente del desiderio,
e, libero da ogni ansia,
va al di là della sofferenza.
Abbandona passato, presente e futuro.
Attraversa il fiume dell'esistenza
e raggiungi l'altra sponda.
La mente completamente libera,
non ricadrà più
nel ciclo della vita e della morte.

Se i tuoi pensieri sono carichi di passione,
se la tua mente è agitata
dalla ricerca del piacere,
i tuoi legami si rafforzano sempre più.
Medita
...!
Rendi silenziosa la tua mente.
Contempla la sofferenza
dell'esistenza fenomenica
e taglia i lacci della morte.
Colui che ha raggiunto la meta
è libero da ogni ansia,
da ogni passione e desiderio.
Ha spezzato le frecce della sofferenza
e questo è il suo ultimo corpo.
L'estinzione del
desiderio
è la fine di ogni sofferenza.
Come le erbacce soffocano i campi,
le passioni soffocano la natura umana.
Perciò onora chi è libero dalle passioni.
Perciò onora chi è
libero dall'odio chi è
libero dall'illusione.
chi è
libero dal desiderio.
IL BHIKSHU
Se il dharma è la tua
gioia,
la tua meditazione, la tua devozione,
non smarrirai mai il cammino del dharma.
Non lasciare che
l'invidia
turbi la tua meditazione.
Anche gli dei lodano quel bhikshu
che accetta di buon grado ciò che gli è dato,
per quanto poco sia,
e vive con purezza e totalità.
Vivi nell'amore e nella serenità,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l'esistenza è a riposo.
Non c'è meditazione
senza profonda percezione,
non c'è profonda percezione
senza meditazione.
Quando entrambe sono presenti,
sei prossimo al nirvana.
Lascia cadere le passioni e l'odio
come il gelsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti.

Indifferente agli allettamenti del mondo,
metti pace nel tuo corpo,
metti pace nelle tue parole,
metti pace nei tuoi pensieri.
Tu sei il tuo maestro.
Tu sei il tuo rifugio.
Guida te stesso
come un mercante
controlla un cavallo focoso.
Vivi nella gioia,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l'esistenza è a riposo.
Il giovane bhikshu
che intraprende il cammino del dharma
illumina il mondo
come la luna che emerge da dietro le nubi.
IL
BRAMINO
O bramino,
con tutta la tua energia
argina la corrente del desiderio,
allontana da te i piaceri dei sensi.
Riconoscendo la fine di ogni cosa che ha un'origine,
realizza l'increato.
Raggiungi l'altra sponda
attraverso la meditazione
e la percezione profonda,
dissolvi ogni vincolo
grazie alla conoscenza della verità.
Va al di là di questa e dell'altra sponda,
va al di là della paura e di ogni vincolo.
Colui che medita,
è libero dalle passioni,
è centrato, assolve i suoi compiti,
è senza macchia e ha raggiunto il bene più alto,
questo è un bramino.
Il sole splende di giorno,
la luna splende di notte,
il guerriero splende nella sua armatura,
il bramino splende in meditazione.
Ma il Buddha splende
radioso giorno e notte!
Bramino è chi ha lasciato cadere ogni male,
asceta è chi vive in serenità,
eremita è chi ha eliminato ogni impurità.
Nessuno aggredisca un
bramino,
ma questi, se è aggredito, non si adiri.
Guai a colui che aggredisce un bramino, ma ancor più
al bramino che riversa la sua ira sull'aggressore.
Non ferire con le tue
azioni,
con le tue parole
e con i tuoi pensieri.

Bramino è colui
che
vive nella verità,
nella purezza e nel dharma.
Non è la nascita o la
ricchezza a fare il bramino.
É un bramino chi non possiede nulla
e non si attacca a nulla.
Bramino è chi ha
spezzato ogni catena, non trema,
è andato al di là di ogni attaccamento,
è totalmente libero.
Bramino è l'illuminato
che ha tagliato ogni fune e correggia,
ha sciolto i lacci, ha rovesciato il giogo,
ha spezzato le sbarre.
Benché innocente,
sopporta senza rancore offese e persecuzioni.
La forza del suo spirito è il suo esercito!
L'ira non lo tocca.
Non devia mai dal suo cammino.
E puro, senza desideri e padrone di sé.
Vive nel suo ultimo corpo.
Su di lui,
il piacere scivola via come
una goccia d'acqua su una foglia di loto
o come un seme di senape sulla punta di un ago.
E arrivato alla fine del viaggio,
ha deposto il fardello della sofferenza,
è libero da ogni attaccamento.

La sua saggezza è profonda,
sa discernere il giusto cammino,
ha raggiunto la meta suprema.
Sia fra i monaci
sia fra coloro che vivono nel mondo
resta nella sua solitudine.
I suoi bisogni sono pochi.
Non esercita la violenza
su alcuna creatura,
mobile o immobile,
non uccide e non causa la morte
di alcun essere.
Si muove amorevolmente
in mezzo all'ostilità,
pacificamente
fra coloro che agitano il bastone,
distaccato fra gli avidi.
In lui l'odio, le passioni,
l'orgoglio, l'invidia
sono caduti.
Le sue parole sono veritiere, ma non dure,
sono chiare, ma non offendono.
Non si appropria
di ciò che non gli viene dato,
buono o cattivo che sia,
grande o piccolo.
Non desidera nulla per
sé
né in questo, né nell'altro mondo.
É libero da ogni desiderio e attaccamento.
Libero dal desiderio,
libero dal dubbio,
ha raggiunto la profondità dell'eterno.
Al di là dell'attaccamento
al merito e al demerito,
al di là delle passioni,
al di là della sofferenza,
al di là di ogni impurità.

In lui la sete dell'esistenza si è spenta.
E puro, sereno, imperturbabile,
splendente come la luna.
Ha percorso il fangoso cammino
delle rinascite e dell'illusione,
difficile da lasciare,
ed è andato oltre,
ha raggiunto l'altra sponda.
Libero da ogni dubbio e desiderio,
ha trovato la pace.
In lui,
la sete dell'esistenza si è spenta.
Ha lasciato i piaceri dei sensi,
ha lasciato la casa.
Ha abbandonato ogni attaccamento,
è divenuto un viandante.
Distaccato dalla cose
umane,
distaccato dalle cose divine,
nulla più lo lega.
Ha lasciato il piacere e il dispiacere,
non c'è più in lui alcun seme
di un ritorno all'esistenza,
ha conquistato tutti i mondi.
Il suo cammino è ignoto agli uomini,
agli spiriti e agli dei. É senza macchia,
è illuminato.
Non possiede nulla
e non ha bisogno di nulla.
Per lui non c'è più passato, presente o futuro.
É il saggio, il vittorioso,
l'eroe senza macchia
che ha trasceso la paura e il desiderio,
il risvegliato.
Ricorda le sue precedenti dimore,
conosce il cielo e l'inferno.
La sua saggezza è perfetta.
É giunto alla fine del viaggio.
Ha fatto tutto ciò che doveva fare.
É divenuto uno con la totalità dell'esistenza.
Percorri la Via della
Consapevolezza,
della Verità, della Pace,
e conoscerai una Felicità autentica,
totale, inesauribile ...

| SANDY RODELLA |
| Stelle cadenti |
